Harry potter Exhibition: la mostra sbarca a Milano

La saga di Harry Potter è stato uno degli eventi sicuramente più esplosivi e conosciuti degli ultimi anni. Tra i libri della Rowling e gli adattamenti cinematografici, sono a milioni nel mondo i fan del maghetto di Hogwarts.

Si tratta di un successo che non riguarda solo i più piccoli. Anzi gli appassionati si contanto tra persone di diverse età e generi. Insomma un grande successo di pubblico, che si è tradotto in enormi vendita anche di gadget legati alla saga.

Le ragioni di tale successo sono diverse. Ma sicuramente alla base vi è la qualità nella scrittura e nel racconto degli eventi della scrittrice. Sono molti i temi dominanti in Harry Potter, molti dall’elevata valenza anche educativa.

Ci si riferisce ai temi dell’amicizia, della lealtà, del coraggio e della capacità di resistere alle avversità. Le atmosfere fantasy poi hanno fatto da coronamento a una storia tra le più riuscite e avvincenti degli ultimi decenni.

Per questo non stupisce che l’evento che si terrà prossimamente a Milano, sia estremamente atteso. Vi si recheranno persone da tutta Italia e di ogni fascia di età.

La mostra su Harry Potter a Milano

La mostra “Harry Potter, the exhibition” metterà a disposizione dei visitatori, oggetti, curiosità e allestimenti provenienti dalla saga di Harry Potter.

Si tratta di un progetto già proposto anche in altre città. Tra le quali: Chicago, Boston, New York, Seattle, Sydney, Singapore, Tokyo, Parigi, Shangai, Bruxelles e Madrid.

Il progetto farà felici fan di ogni età, che potranno effettuare una full immersion nel mondo incantato di Harry Potter. Tanti i riferimenti ghiotti provenienti da libri e film: il cappello parlante, l’elfo Dobby, il dormitorio di Grifondoro, la sala pozioni e molto altro ancora.

Si potrà pure fare un incontro diretto con i personaggi tanto amati della saga: dal saggio professor Silente, al buon Hagrid, passando per la severa Mcgranitt, fino al personaggio sicuramente più complesso della storia: il professor Piton.

Ampio spazio verrà dedicato anche a video ed a elementi di tipo interattivo, che saranno sicuramente molto apprezzati dai più piccoli o dagli amanti del digitale.

Dettagli su Harry potter Exhibition

La mostra è stata allestita all’interno della “Fabbrica del Vapore”. Grazie ai seguenti partners: Warner Bros. Entertainment, GES, D’Alessandro e Galli, Sold Out e Encore.

La mostra seguirà i seguenti orari di apertura:

  • Lunedì dalle 14.00 alle 21.00.
  • Martedì, mercoledì e giovedì dalle 9:00 alle 21:00.
  • Venerdì, sabato e domenica dalle 9:00 alle 22:00

I biglietti costeranno 17 euro per gli adulti e 15 euro per i bambini (gratis sotto i 3 anni), con la possibilità di ulteriori riduzioni per famiglie, gruppi e scolaresche.

E’ inoltre disponibile un “Family Pack”: con questo si intende un pacchetto di 4 persone formato da 2 adulti + 2 bambini o 1 adulto + 3 bambini (bambini 4-12 anni compiuti). Per gli amanti dei souvenir, alla fine della mostra ci sarà la possibilità di portarsi a casa oggetti e articoli sul vasto mondo di Harry Potter.

Per approfondimenti sulla mostra, è possibile visitare il sito ufficiale dell’evento. Disponibile sia in italiano che in inglese, consente di avere già un assaggio di quello che sarà l’attesissimo evento di Milano su Harry Potter e il resto del mondo ideato dalla magica penna della Rowling.

Elon Musk: biografia del genio che ha ispirato Iron Man

Elon Musk nasce il 28 giugno del 1971 a Pretoria, in Sudafrica, da un ingegnere elettronico e una dietista/modella. Elion Musk da bambino era molto introverso e gli anni della scuola non furono proprio felici per lui: una volta è stato ricoverato anche in ospedale dopo essere stato picchiato da alcuni bulli a scuola.

Finito il liceo, Musk, si trasferì dalla madre in Canada, ma poi decise di continuare i suoi studi all’University of Pennsylvania dove si laureò in fisica ed in economia. Dopo la laurea, Musk, si trasferisce in California, alla Stanford University, per il PhD.

Dopo soli due giorni, però, cambia idea e grazie ad un prestito del padre, lui e suo fratello Kimball lanciano la prima startup web, Zip2. Zip2 forniva guide di viaggio ai quotidiani, anche importanti, come in New York Times e il Chicago Tribune.

Il decollo di questa startup non fu semplice, tanto che Musk praticamente si trasferì in ufficio. I sacrifici vennero, però, ricompensati quando Zip2 fu acquistata da Compaq per ben 341 milioni di dollari.

Da Paypal a Space X

I successi di Musk non fermano certo a Zip2, grazie ai soldi ricevuti dalla vendita, Musk fonda X.com, un’azienda di online banking. L’anno successivo X.com si unisce a Confinity dando origine all’ormai celeberrimo Paypal.

Con gli altri co-fondatori, però. ci sono molti scontri, tanto che alla fine, Musk viene licenziato. Quando, però, Paypal viene venduta ad Ebay, essendo lui il maggiore azionista, intasca un bel pò di denaro.

Nel frattempo, Musk, non è stato proprio nelle mani in mano, poiché stava lavorando ad un progetto spaziale, ovvero quello di riuscire a mandare dei topi su Marte e per attutire i costi progettava e realizzava i razzi da solo.

Nel 2002 nasce così Space X. Non contento dei progetti spaziali, Musk, comincia a lavorare anche ad altri progetti che riguardano il mondo automobilistico, ed in particolare il mondo delle auto elettriche. Successivamente, Musk, comincia a lavorare per la Tesla Motors, un’azienda costruttrice di auto elettriche.

L’energia rinnovabile è un tema che interessa molto a Musk, tanto che comincia a progettare delle tegole con pannelli solari integrati: il Solar roof nasce proprio con l’idea di avere un tetto bello esteticamente, ma anche funzionale.

Nel 2016 acquista, quindi, la Solar City da suo cugino Lyndon Rive. L’ultimo progetto di Musk riguarda un sistema antitraffico: Musk ha pensato a dei tunnel sotterranei per evitare il traffico cittadino.

Le auto verrebbero trasportate da un carrello direttamente nel tunnel, il carrello si muove tranquillamente su dei binari e nel frattempo il guidatore può leggere un libro, vedere un film, ecc, fino a quando non raggiunge la fermata da lui desiderata.

Al momento, il primo tunnel è in fase di sperimentazione allo Space X. Musk, insomma, è un vero e proprio genio, il nuovo Steve Jobs, non a caso ha ispirato Iron Man, il supereroe che combatte il crimine grazie alla tuta inventata proprio da lui. Le analogie con Musk vengono confermata anche dalla sua apparizione nel film Iron Man 2.

Allenarsi in casa: Le migliori app

Molte persone rinunciano allo sport e all’attività fisica solo perché temono di non avere il tempo di andare in palestra o semplicemente perché gli orari delle palestre coincidono con gli orari di lavoro. Quello che non sanno è che per mantenersi in forma non hanno per forza bisogno di una palestra piena di attrezzi professionali e ore intere di allenamento, ma basta semplicemente avere a disposizione un piccolo spazio (anche in casa), un po’ di tempo libero, ma sopratutto costanza e dedizione.

Tutto ciò è possibile grazie alle numerose applicazioni, gratuite o a pagamento, per Android e iOS, che permettono di allenarsi in casa anche senza particolari attrezzature, grazie a dei programmi di allenamento personalizzabili in base al tempo e agli obiettivi.

Queste app permettono, con un costo minimo o nullo, di ricevere molte soddisfazioni allenandosi comodamente in casa senza doversi preoccupare degli orari. Dato che queste app sono centinaia e molto spesso poco utili e piene di pubblicità, vedremo quali sono le migliori app presenti negli store.

Le 3 migliori app per il workout fai da te

Personal Trainer: workout app!: Prodotta dalla Skimble, quest’applicazione è disponibile sia per Android che per iOS. La versione gratuita è molto completa, e offre più di 2000 esercizi. Pagando un mensile, si può accedere alla versione completa, con programmi di allenamento creati da personal trainer professionisti. Purtroppo questa app, per ora, è solo in lingua inglese.

Nike Training Club: Questa app gratuita è tra le più complete, disponibile sia per Android che per iOS. Il punto di forza di quest’app è la varietà degli allenamenti. Infatti ci sono oltre 100 allenamenti tra cui: yoga, pugilato, allenamenti per la forza etc. Con questa applicazione potrete usare anche manubri e altri attrezzi, anche se non necessariamente.

Freeletics Bodyweight: È un’altra app gratuita piena di esercizi adatti a tutti, da i principianti ai più esperti. Contiene circa 900 esercizi con video in HD che descrivono passo passo gli esercizi, in modo da eseguirli alla perfezione. Inoltre potrai acquistare con un’abbonamento un ‘Coach’ virtuale basato sull’intelligenza artificiale che stimola a proseguire con gli allenamenti e in base ai feedback dati dall’utente crea il programma di allenamento più adatto.

Fare attività fisica in casa è sicuramente più comodo e pratico. Dopo un’intensa giornata di lavoro è sicuramente più semplice fare attività fisica in casa invece che preoccuparsi di raggiungere la palestra e tutte le scuse, come la mancanza di tempo o la palestra troppo lontana, non avranno più alcun fondamento.

Svolgendo gli allenamenti nella propria abitazione l’ambiente sarà sicuramente più familiare e quindi l’imbarazzo di sentirsi osservati o giudicati scompare totalmente, dando la possibilità di allenarsi anche alle persone più timide e insicure. Inoltre lo sport dopo un’intensa giornata di lavoro non può fare altro che bene, riducendo i livelli di ansia e stress.

Queste app rendono tutto ciò possibile garantendo programmi di allenamento ideali per lo svolgimento casalingo senza dover acquistare necessariamente degli strumenti adatti. Infine sono capaci di trasformare il proprio smartphone in un personal trainer che ti segue durante gli allenamenti, ti incita ad essere costante e a dare sempre il meglio di te.

Cosa vedere a Roma: diario di un soggiorno breve

La primavera è alle porte ed è arrivato il momento di organizzare un breve soggiorno di relax, ma anche di cultura e storia. Ma quale meta scegliere per la nostra mini vacanza?

In un paese così ricco di splendide e storiche città, la scelta è sempre un po’ ardua. Ma se si vuole immergersi nella storia e nello splendore di monumenti unici nel loro genere, c’è solo una città da visitare: Roma.

Essa racchiude bellezza, storia e cultura; è chiamata la “Città Eterna” perché in sé è possibile trovare tutta la storia dell’Italia, ma anche dell’intero mondo. E’ possibile visitarla anche in un week-end lungo, tipo venerdì sabato domenica, senza tralasciare nessuna attrazione da vedere e godendosi un bellissimo breve soggiorno di cultura.

Per prima cosa dobbiamo decidere l’itinerario del nostro soggiorno e valutare come suddividere le visite a monumenti e musei in tre giorni. Una volta preparato il piano di viaggio per il nostro breve soggiorno, non basta che fare le valigie, prenotare un albergo e salire sul treno e partire verso la bellissima città Eterna.

Una volta arrivati, ci prepariamo a seguire il nostro itinerario. La prima cosa che ti viene in mente quando pensi a questa città è il Colosseo ed è questa la nostra prima tappa.

Conosciuto anche come l’Anfiteatro Flavio, il Colosseo fu costruito nel 72 d.c. dall’imperatore Vespasiano e completato definitivamente e inaugurato nel 80 d.c. da Tito. Poteva contenere 50.000 spettatori e per 500 anni è stato il teatro degli spettacoli dei gladiatori e delle manifestazioni pubbliche tipiche del periodo romano.  Dal 1980 è parte del Patrimonio del UNESCO e dal 2007 fa parte delle Nuove sette meraviglie del mondo.

La tappa successiva è la Fontana di Trevi. Come non fermarsi nella splendida fontana per lanciare una monetina porta fortuna? Ma non solo. Ammirare il suo splendore è d’obbligo: la divinità Oceano, la conchiglia, i tritoni e i cavallucci marini rappresentati, mostrano quotidianamente la loro maestosità.

Il nostro itinerario prosegue poi per il Foro Romano, antica piazza rettangolare che ospitava il cuore pulsante dell’economia romana nonché accesi dibattiti politici. Se il tempo ce lo permette, possiamo ammirarla al sole e vivere un’esperienza unica.

La prossima tappa del nostro soggiorno vede protagonista Piazza di Spagna. Centotrentacinque scalini vi aspettano e vi posso assicurare che la fatica viene compensata con la bellezza del panorama che potrete vedere una volta in cima. Ai piedi della scalinata un’altro bellissimo monumento vi aspetta: la Barcaccia realizzata da Bernini.

Tra una tappa e l’altra, vi consigliamo di assaggiare i piatti tipici della cucina romana (bucatini all’amatriciana, caccio e pepe, ecc.,) che trovate sicuramente in ogni trattoria e osteria della città.

E’ vero, il soggiorno è breve, ma Roma conta tante bellezze all’aperto che sono possibili da visitare passeggiando tranquillamente per la città: Piazza San Pietro e Città del Vaticano (se vi avanza un pò di tempo andate a visitare i Musei Vaticani), Piazza Navona, Campo dei Fiori, Piazza Venezia e il Vittoriano.

In questo breve soggiorno avrete si camminato tanto, ma goduto di tanta bellezza e tanta storia. Avrete assaggiato piatti tipici di Roma grazie alle tante osterie, ristoranti e trattorie presenti nella città.Un breve viaggio che vi farà arricchire di tanta cultura e storia.

Se vi sembra troppo impegnativo e avete meno tempo, scegliete le tappe che considerate più importanti per voi e dedicateci più tempo, mentre eliminate le altre. Avrete così costruito un interessante piano di viaggio che vi permetterà di vivere appieno Roma e le sue maestose attrazioni. Aiutatevi con il sito Romabbella.com per preparare il vostro itinerario per un breve ma interessante soggiorno a Roma!

Il nuovo algoritmo Facebook: cosa cambia

Facebook, quale applicazione tra le più usate al mondo nonché re indiscusso dei social network, per poter tenere presa sulla propria community ha l’obbligo di tenersi sempre al passo coi tempi e di venire incontro alle richieste dei suoi utenti.

È anche per questo motivo che recentemente Mark Zuckerberg, noto fondatore del social network da oltre due miliardi di iscritti, ha annunciato che su Facebook girerà un nuovo algoritmo.

Caratteristiche del nuovo algoritmo

L’algoritmo, creato per lo stretto beneficio dei semplici utenti, andrà a cambiare la modalità e la priorità di visualizzazione dei post nella bacheca degli iscritti.

In parole povere, se fino a poco fa i vari post che si susseguivano sulle bacheche degli innumerevoli iscritti di Facebook erano messi in un ordine pseudo casuale, ogni tanto privilegiando l’ordine cronologico di post, ora le varie notizie, foto, video e stati degli amici verranno visualizzati dagli utenti con una priorità diversa, che andrà a mettere in primo piano i post di amici e parenti rispetto a post di altra natura, come ad esempio quelli pubblicitari.

Tutto ciò è stato fatto principalmente perché, a detta di Mark Zuckerberg, lo scopo principale e quasi filantropico del social network da lui creato è quello di permettere agli iscritti di sentirsi collegati con le persone a loro care.

Analizzando ulteriormente il suo messaggio, inoltre, viene lanciato anche un commento leggermente negativo verso i vari prodotti scritti e video di intrattenimento postati dagli utenti su Facebook.

Secondo Zuckerberg, infatti, mentre l’utilizzo di Facebook con la finalità di connettersi alle persone care potrebbe portare alla lunga ad effetti benevoli per gli utenti, il leggere stati e vedere video slegati dall’utente (per quanto questi possano essere informativi o anche divertenti) tenderebbe a portare effetti negativi sulla community.

Un appunto che potrebbe anche essere considerato oggettivamente positivo, però, è sicuramente il fatto che andando a dare una maggiore priorità a post di persone ”amichevoli” si andrebbe a lasciare dietro, in disparte, i numerosi annunci pubblicitari che riempiono le bacheche di tutti gli utenti nonché i post delle pagine pubbliche.

Mike Isaac, giornalista del New York Times, ha voluto andare controcorrente smentendo le parole di Zuckerberg e facendo notare come il portare i post degli amici in primo piano rischi di mostrare agli utenti solo post che seguono il loro pensiero, senza esporli a realtà diverse e privandoli quindi di confronti costruttivi.

Nonostante si tratti di un semplice cambiamento tecnico che probabilmente in molti neanche noteranno, alle spalle di tutto ciò c’è la possibilità di iniziare un dibattito interessante sugli aspetti positivi e negativi dei social network in generale e dell’influenza che questi hanno sulla nostra vita e sulla nostra coscienza.

Il fatto che Zuckerberg si sia pronunciato sull’argomento ”benessere degli utenti” tanto da implementare un nuovo algoritmo, nonché il fatto che facendo ciò abbia relegato annunci pubblicitari e post di pagine pubbliche (che portano un maggiore afflusso d’utenza a Facebook rispetto ai semplici utenti) sul fondo delle bacheche, lontano dalla community, fa pensare a quanto effettivamente lo scrollare ormai passivo dei post sui social network possa influenzare la nostra vita, le nostre emozioni, le nostre sensazioni quotidiane a nostra insaputa.

Tecsit System: la nuova frontiera dei prodotti impermeabilizzanti

Improvvisamente notiamo nell’angolo in alto della stanza una macchia di umidità dovuta ad una infiltrazione di acqua. Inizia in questo modo la pianificazione di un intervento urgente di impermeabilizzazione per evitare che l’acqua e l’umidità continuino ad avanzare all’interno della struttura muraria.

In cosa consiste l’intervento di impermeabilizzazione

L’impermeabilizzzione consiste in tutte quelle attività poste in essere per evitare l’infiltrazione di acqua all’interno di una struttura cementizia, permettendo di prevenire i danni da questa provocati. Gli interventi si eseguono solitamente nei punti più deboli ed esposti all’azione degli agenti atmosferici quali possono essere tetti, balconi e terrazzi. Usualmente, la tecnica maggiormente utilizzata per effettuare l’impermeabilizzazione consiste nell’applicazione di una guaina protettiva in materiale bituminoso o in alternativa con delle membrane in materiale sintetico che assicurano un doppio vantaggio. Da un lato infatti permettono l’isolamento dall’azione dell’acqua, dall’altro garantiscono la traspirazione dell’umidità che nel lungo periodo potrebbe portare a degli inconvenienti simili a quelli provocati dalle infilitrazioni.

Qual è il miglior impemeabilizzante?

Decidere a priori quale sia la scelta migliore in termini di impermeabilizzazione non è assolutamente facile. Sono infatti diversi i fattori che devono essere presi in considerazione nella scelta tra i diversi prodotti impermeabilizzanti e sulle modalità di posa. In merito al primo punto bisogna valutare lo stato di conservazione della struttura e dei supporti sui quali si andrà ad intervenire. Bisogna capire infatti se sono necessarie delle opere murarie consistenti che richiedono ad esempio la completa rimozione del pavimento ed il rifacimento del massetto. Inoltre è fondamentale anche comprendere lo stato del supporto sul quale si effettuerà l’intervento, ossia valutare la resistenza meccanica di pavimento e massetto. Solo dopo aver effettuato tutte queste valutazioni si potrà definire la scelta dei prodotti impermeabilizzanti da applicare e le modalità di posa opera. Solitamente si applica una guaina bituminosa o poliuretanica in tre diverse modalità. Con applicazione sopra la pavimentazione esistente e successiva posa in opera di nuovo pavimento, con rimozione della pavimentazione, posa dell’isolante e della nuova pavimentazione, con rifacimento totale del massetto.

La nuova frontiera dei prodotti impermeabilizzanti

L’impermeabilizzazione tradizionale negli ultimi anni sta trovando una interessante alternativa in nuovi prodotti impermeabilizzanti come quello proposto dall’azienda Tecsit System. Il prodotto offerto da questa impresa consiste in una particolare resina liquida che non necessita di alcuna opera muraria per la sua applicazione. La posa in opera consiste semplicemente nel versare questa resina sul pavimento, stenderla in maniera uniforme e attendere che si asciughi completamente, il tutto in tempi brevissimi e senza necessità di richiedere l’assistenza di un tecnico specializzato. Questa resina realizza una particolare patina protettiva che assicura il completamento isolamento da acqua e umidità, rende il pavimento più lucido e assicura una maggiore conservazione nel tempo dello stesso, abbattendo in misura considerevole i costi.

Traslochi internazionali: cose da sapere e come organizzarsi

Sempre più spesso negli ultimi anni le persone si ritrovano a dover affrontare dei traslochi, per diversi motivi infatti si sceglie di trasferirsi all’estero e cambiare vita. Spostarsi in unʼaltra nazione comporta un grande impegno a vari livelli, tra cui il trasloco che può essere una vera fonte di stress se non si sa come organizzarlo.

Ci sono diverse modalità per preparare e affrontare un trasloco, le due opzioni principali sono quelle di coinvolgere unʼagenzia specializzata o affidarsi al fai da te, che ha indubbiamente un costo inferiore rispetto a quello di una ditta che si incarica di tutto (su Roma ad esempio, è possibile fare riferimento su Traslocase).

Per il fai da te è necessario contattare direttamente i trasportatori regolarmente dotati di assicurazione e licenze per il carico delle merci, oppure se il Paese in cui ci si trasferisce è vicino si può optare anche per affittare un camion.

Il passo fondamentale è partire con lo spirito giusto e non farsi abbattere dalle prime difficoltà, ci sono sempre le soluzioni adatte ad ogni esigenza. Il trasloco deve essere un’operazione ragionata, senza lasciare niente al caso in modo tale da non avere sorprese nel risultato finale.

La checklist del trasloco perfetto

Prima di iniziare ad affrontare un trasloco il primo consiglio è di verificare se tutto ciò che possediamo è fondamentale e necessario. Se non si è convinti di alcune cose si possono vendere o regalare, in modo tale da non portare degli oggetti che non servono e saranno di intralcio.

A questo punto per poter organizzare al meglio il trasporto è fondamentale fare un inventario degli oggetti da trasportare, anche per verificare quanto spazio occupano. A questo punto dopo aver individuato tutta la merce è bene organizzare tutto in scatoloni resistenti che non possono pesare per legge più di trenta chili, in modo tale da garantire la protezione degli oggetti.

Gli scatoloni devono essere imballati perfettamente e per individuare meglio gli oggetti è funzionale scrivere sopra cosa contengono i pacchi. Se si è in possesso di materiale ingombrante, per effettuare il trasloco è meglio utilizzare un container, che generalmente partono da una lunghezza di sei metri e circa due di larghezza e possono contenere anche elettrodomestici e mobili. Se ci si affida a una ditta è possibile chiedere di smontare e rimontare la merce nella nuova casa.

I prezzi per i traslochi internazionali variano in base allorigine e alla destinazione, ai mezzi utilizzati per il trasporto, alle spese doganali e alla qualità del servizio. A questo va aggiunto anche il prezzo di montaggio e imballaggio della merce che deve essere spedita, per spendere meno è possibile incaricarsi personalmente di questo compito facendo attenzione a rispettare certi standard di sicurezza.

Non è necessario comprare le scatole e gli imballaggi, si possono richiedere gratuitamente in negozi e supermercati. Per poter risparmiare sul prezzo è fondamentale prenotare il trasloco almeno due mesi prima della data prevista.

Un momento fondamentale, quando ci si affida a una ditta specializzata è quello del sopralluogo, che spesso è gratuito, per definire il prezzo del servizio e valutare lo spazio effettivo che serve per contenere la merce.

La soluzione perfetta alle proprie esigenze si trova con lʼanalisi di diversi preventivi, che porterà a una visione completa e alla scelta del prezzo più adatto alle vostre tasche. Oppure se decidete di affidarvi al fai da te è meglio organizzare con calma il trasporto e richiedere dei preventivi a trasportatori diretti o a ditte che affittano camion trasportatori.

Post a cura di csy.it.

Al via il progetto “Milano Città Creativa”, logo di FutureBrand

Si affilano le armi in vista di Expo 2015. Il Comune di Milano ha lanciato, insieme a Camera Nazionale della Moda Italiana (di cui Jane Reeve, ex ceo e presidente di JWT, sarà a.d. a partire dal 2 gennaio 2014), ad Altagamma e a Cosmit (Salone del Mobile), il progetto “Milano Città Creativa”.

Si tratta di unire sotto un unico logo gli eventi del fashion, del food e del design che verranno realizzati in vista di Expo 2015. Secondo le fonti di Pubblico Today, la creazione del logo è stata affidata all’agenzia di corporate identity FutureBrand, che probabilmente tra gennaio e febbraio 2014 presenterà alla stampa il nuovo visual che dovrà rappresentare la creatività del capoluogo lombardo.

Sembra che in un primo tempo l’idea fosse quella di creare due loghi e sottoporli al voto della cittadinanza, idea successivamente tramontata. Probabilmente il marchio verrà definito insieme ai partner del progetto, ovvero Expo 2015, Comune di Milano, Cnmi, Altagamma e Cosmit. Per quanto ci è dato sapere, si tratta di un’iniziativa molto articolata, che è iniziata con interviste approfondite a personaggi che hanno contribuito allo sviluppo del pensiero creativo e culturale milanese.

Questi commenti hanno portato all’elaborazione di una piattaforma creativa utile per l’ideazione del logo.

Nasce Grey United dalla fusione di Grey Milan e 1861united

Rinnovamento nello scacchiere Wpp: dalla fusione di Grey Milan e di 1861united nasce la nuova agenzia italiana Grey United con base a Milano. La nuova realtà full service sarà guidata in Italia dai due fondatori di 1861united, Pino Rozzi e Roberto Battaglia. Questa decisione è stata presa a seguito della scelta del chief executive officer, Mario Attalla, di lasciare Grey Milan dopo 8 anni di successi con la società. Con 100 professionisti e fornendo servizi ad oltre 25 clienti, Grey United potrà offrire un’ampia gamma di servizi di marketing che comprendono creatività, strategia, digitale ed esecuzione tecnologica e gestione dei social media.

David Patton, presidente e ceo di Grey a livello Emea ha commentato: «Sono lieto di aver unito le nostre forze con 1861united, una delle agenzie più dinamiche e creative in Italia. Con Grey United abbiamo creato un’agenzia più forte e pronta per il futuro, che avrà una chiara identità distintiva sul mercato Italiano. Questa è un’eccellente occasione per i nostri clienti e per i nostri dipendenti, poiché una agenzia unita fornirà indubitabilmente nuovi strumenti e capacità sul mercato. Pino e Roberto hanno una eccellente reputazione sul mercato Italiano e la loro potenza di fuoco creativa porterà senza dubbio un’incredibile energia all’agenzia».

Pino Rozzi, ceo ed executive creative director, e Roberto Battaglia, presidente ed executive creative director di Grey United hanno commentato: «Siamo onorati ed eccitati di unirci a Grey. Il network è nel pieno di un rinascimento strategico creativo, lo confermano i 36 leoni vinti a Cannes quest’anno e la nomina di Grey ad agenzia dell’anno agli Euro Effies 2013. L’integrazione delle due agenzie, sotto la nostra guida porterà vantaggi significativi ai nostri clienti locali ed internazionali. Siamo molto stimolati dalle opportunità che questa fusione creerà per tutte le persone coinvolte – clienti e dipendenti». E Massimo Costa, WPP Italy country manager, ha sottolineato come la fusione tra Grey e 1861united testimoni la collaborazione tra le società della holding inglese.

Assirm, lieve crescita nel 2013 per il comparto delle ricerche

Nei primi 6 mesi del 2013 il settore delle ricerche di mercato mostra una sostanziale tenuta rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente: fatturato +1,0% e acquisizioni a +0,1%. È quanto emerge dall’analisi congiunturale interna all’Assirm, che riunisce gli istituti di ricerca di mercato, sociale e d’opinione, presentata ieri a Milano in occasione del convegno “Conoscere il Paese per uscire dalla crisi. Due asset per l’Italia”.

Secondo i 42 Istituti coinvolti nel campione, il fatturato per il primo semestre 2013 si attesta a 228,7 milioni di euro con un acquisito che raggiunge i 280,3 milioni di euro. Andando a indagare il dato relativo all’acquisito si nota come siano le ricerche continuative su panel a registrare il maggior incremento segnando +6,9% e raggiungendo così i 119 milioni di valore dell’intero settore.

D’altra parte, la metodologia Mistery Shopping è quella che più risente della congiuntura segnando il ribasso maggiore (–36,3%) rispetto ai primi sei mesi del 2012. Per quanto riguarda le ricerche quantitative ad hoc va segnalato soprattutto l’incremento dei sondaggi elettorali e d’opinione (+19,5%), che superano i 4,5 milioni di valore.



Sempre sotto il cappello delle ricerche qualitative ad hoc perdono peso le indagini continuative (–6,4%) e le indagini omnibus (–36,4%). Cresce l’online tra i metodi di rilevazione quantitativa: le ricerche online (CAWI e altri metodi) salgono del 21,1%, raggiungendo i 28,3 milioni di euro di valore, mentre perdono terreno le metodologie “tradizionali” come l’autocompilato postale (–44,8%) e le telefoniche CATI (–10%).

Il mercato italiano delle ricerche di mercato per la chiusura del 2013 si aspetta una situazione stazionaria, ma il 32% degli istituti indica una chiusura d’anno superiore rispetto a quella del 2012.