Tecsit System: la nuova frontiera dei prodotti impermeabilizzanti

Improvvisamente notiamo nell’angolo in alto della stanza una macchia di umidità dovuta ad una infiltrazione di acqua. Inizia in questo modo la pianificazione di un intervento urgente di impermeabilizzazione per evitare che l’acqua e l’umidità continuino ad avanzare all’interno della struttura muraria.

In cosa consiste l’intervento di impermeabilizzazione

L’impermeabilizzzione consiste in tutte quelle attività poste in essere per evitare l’infiltrazione di acqua all’interno di una struttura cementizia, permettendo di prevenire i danni da questa provocati. Gli interventi si eseguono solitamente nei punti più deboli ed esposti all’azione degli agenti atmosferici quali possono essere tetti, balconi e terrazzi. Usualmente, la tecnica maggiormente utilizzata per effettuare l’impermeabilizzazione consiste nell’applicazione di una guaina protettiva in materiale bituminoso o in alternativa con delle membrane in materiale sintetico che assicurano un doppio vantaggio. Da un lato infatti permettono l’isolamento dall’azione dell’acqua, dall’altro garantiscono la traspirazione dell’umidità che nel lungo periodo potrebbe portare a degli inconvenienti simili a quelli provocati dalle infilitrazioni.

Qual è il miglior impemeabilizzante?

Decidere a priori quale sia la scelta migliore in termini di impermeabilizzazione non è assolutamente facile. Sono infatti diversi i fattori che devono essere presi in considerazione nella scelta tra i diversi prodotti impermeabilizzanti e sulle modalità di posa. In merito al primo punto bisogna valutare lo stato di conservazione della struttura e dei supporti sui quali si andrà ad intervenire. Bisogna capire infatti se sono necessarie delle opere murarie consistenti che richiedono ad esempio la completa rimozione del pavimento ed il rifacimento del massetto. Inoltre è fondamentale anche comprendere lo stato del supporto sul quale si effettuerà l’intervento, ossia valutare la resistenza meccanica di pavimento e massetto. Solo dopo aver effettuato tutte queste valutazioni si potrà definire la scelta dei prodotti impermeabilizzanti da applicare e le modalità di posa opera. Solitamente si applica una guaina bituminosa o poliuretanica in tre diverse modalità. Con applicazione sopra la pavimentazione esistente e successiva posa in opera di nuovo pavimento, con rimozione della pavimentazione, posa dell’isolante e della nuova pavimentazione, con rifacimento totale del massetto.

La nuova frontiera dei prodotti impermeabilizzanti

L’impermeabilizzazione tradizionale negli ultimi anni sta trovando una interessante alternativa in nuovi prodotti impermeabilizzanti come quello proposto dall’azienda Tecsit System. Il prodotto offerto da questa impresa consiste in una particolare resina liquida che non necessita di alcuna opera muraria per la sua applicazione. La posa in opera consiste semplicemente nel versare questa resina sul pavimento, stenderla in maniera uniforme e attendere che si asciughi completamente, il tutto in tempi brevissimi e senza necessità di richiedere l’assistenza di un tecnico specializzato. Questa resina realizza una particolare patina protettiva che assicura il completamento isolamento da acqua e umidità, rende il pavimento più lucido e assicura una maggiore conservazione nel tempo dello stesso, abbattendo in misura considerevole i costi.

Assirm, lieve crescita nel 2013 per il comparto delle ricerche

Nei primi 6 mesi del 2013 il settore delle ricerche di mercato mostra una sostanziale tenuta rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente: fatturato +1,0% e acquisizioni a +0,1%. È quanto emerge dall’analisi congiunturale interna all’Assirm, che riunisce gli istituti di ricerca di mercato, sociale e d’opinione, presentata ieri a Milano in occasione del convegno “Conoscere il Paese per uscire dalla crisi. Due asset per l’Italia”.

Secondo i 42 Istituti coinvolti nel campione, il fatturato per il primo semestre 2013 si attesta a 228,7 milioni di euro con un acquisito che raggiunge i 280,3 milioni di euro. Andando a indagare il dato relativo all’acquisito si nota come siano le ricerche continuative su panel a registrare il maggior incremento segnando +6,9% e raggiungendo così i 119 milioni di valore dell’intero settore.

D’altra parte, la metodologia Mistery Shopping è quella che più risente della congiuntura segnando il ribasso maggiore (–36,3%) rispetto ai primi sei mesi del 2012. Per quanto riguarda le ricerche quantitative ad hoc va segnalato soprattutto l’incremento dei sondaggi elettorali e d’opinione (+19,5%), che superano i 4,5 milioni di valore.



Sempre sotto il cappello delle ricerche qualitative ad hoc perdono peso le indagini continuative (–6,4%) e le indagini omnibus (–36,4%). Cresce l’online tra i metodi di rilevazione quantitativa: le ricerche online (CAWI e altri metodi) salgono del 21,1%, raggiungendo i 28,3 milioni di euro di valore, mentre perdono terreno le metodologie “tradizionali” come l’autocompilato postale (–44,8%) e le telefoniche CATI (–10%).

Il mercato italiano delle ricerche di mercato per la chiusura del 2013 si aspetta una situazione stazionaria, ma il 32% degli istituti indica una chiusura d’anno superiore rispetto a quella del 2012.