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Il nuovo algoritmo Facebook: cosa cambia

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Facebook nuovo algoritmo

Facebook, quale applicazione tra le più usate al mondo nonché re indiscusso dei social network, per poter tenere presa sulla propria community ha l’obbligo di tenersi sempre al passo coi tempi e di venire incontro alle richieste dei suoi utenti.

È anche per questo motivo che recentemente Mark Zuckerberg, noto fondatore del social network da oltre due miliardi di iscritti, ha annunciato che su Facebook girerà un nuovo algoritmo.

Caratteristiche del nuovo algoritmo

L’algoritmo, creato per lo stretto beneficio dei semplici utenti, andrà a cambiare la modalità e la priorità di visualizzazione dei post nella bacheca degli iscritti.

In parole povere, se fino a poco fa i vari post che si susseguivano sulle bacheche degli innumerevoli iscritti di Facebook erano messi in un ordine pseudo casuale, ogni tanto privilegiando l’ordine cronologico di post, ora le varie notizie, foto, video e stati degli amici verranno visualizzati dagli utenti con una priorità diversa, che andrà a mettere in primo piano i post di amici e parenti rispetto a post di altra natura, come ad esempio quelli pubblicitari.

Tutto ciò è stato fatto principalmente perché, a detta di Mark Zuckerberg, lo scopo principale e quasi filantropico del social network da lui creato è quello di permettere agli iscritti di sentirsi collegati con le persone a loro care.

Analizzando ulteriormente il suo messaggio, inoltre, viene lanciato anche un commento leggermente negativo verso i vari prodotti scritti e video di intrattenimento postati dagli utenti su Facebook.

Secondo Zuckerberg, infatti, mentre l’utilizzo di Facebook con la finalità di connettersi alle persone care potrebbe portare alla lunga ad effetti benevoli per gli utenti, il leggere stati e vedere video slegati dall’utente (per quanto questi possano essere informativi o anche divertenti) tenderebbe a portare effetti negativi sulla community.

Un appunto che potrebbe anche essere considerato oggettivamente positivo, però, è sicuramente il fatto che andando a dare una maggiore priorità a post di persone ”amichevoli” si andrebbe a lasciare dietro, in disparte, i numerosi annunci pubblicitari che riempiono le bacheche di tutti gli utenti nonché i post delle pagine pubbliche.

Mike Isaac, giornalista del New York Times, ha voluto andare controcorrente smentendo le parole di Zuckerberg e facendo notare come il portare i post degli amici in primo piano rischi di mostrare agli utenti solo post che seguono il loro pensiero, senza esporli a realtà diverse e privandoli quindi di confronti costruttivi.

Nonostante si tratti di un semplice cambiamento tecnico che probabilmente in molti neanche noteranno, alle spalle di tutto ciò c’è la possibilità di iniziare un dibattito interessante sugli aspetti positivi e negativi dei social network in generale e dell’influenza che questi hanno sulla nostra vita e sulla nostra coscienza.

Il fatto che Zuckerberg si sia pronunciato sull’argomento ”benessere degli utenti” tanto da implementare un nuovo algoritmo, nonché il fatto che facendo ciò abbia relegato annunci pubblicitari e post di pagine pubbliche (che portano un maggiore afflusso d’utenza a Facebook rispetto ai semplici utenti) sul fondo delle bacheche, lontano dalla community, fa pensare a quanto effettivamente lo scrollare ormai passivo dei post sui social network possa influenzare la nostra vita, le nostre emozioni, le nostre sensazioni quotidiane a nostra insaputa.

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